RISCHIO ALLUVIONE

L’alluvione è l’allagamento di un’area dove normalmente non c’è acqua. A originare un’alluvione sono prevalentemente piogge abbondanti o prolungate. Le precipitazioni, infatti, possono avere effetti significativi sulla portata di fiumi, torrenti, canali e reti fognarie. Un corso d’acqua può ingrossarsi fino a esondare, cioè straripare o rompere gli argini, allagando il territorio circostante.
In generale, forti precipitazioni hanno effetti più gravi nei centri urbani. Non solo per la concentrazione di persone, strutture e infrastrutture, ma perché in questi ambienti l’azione dell’uomo spesso ha modificato il territorio senza rispettarne gli equilibri.
Le aree che possono essere interessate dallo straripamento di fiumi di grandi dimensioni sono individuate dal Pai (piano di assetto idrogeologic) realizzato dall’Autorità di Bacino o dalla Regione. Il comune elabora il piano di protezione civile tenendo conto delle informazioni del Pai e di eventuali altri studi sulle aree a rischio. Il piano comunale deve indicare anche quali sono le aree alluvionabili a causa di piccoli fiumi, fiumi tombati, fiumare e reti fognarie, includendo situazioni potenzialmente critiche in corrispondenza di argini, ponti, sottopassi e restringimenti del corso d’acqua.
Più grande è il corso d’acqua, più aumenta la capacità di previsione. L’innalzamento del livello delle acque in un fiume di grandi dimensioni come l’Arno, il Tevere o il Po è infatti un fenomeno che avviene lentamente, da diverse ore a più giorni. Ciò consente un monitoraggio costante e soprattutto azioni di prevenzione. Al contrario, il livello delle acque di piccoli fiumi o torrenti può crescere molto rapidamente, lasciando tempi di intervento ridotti. Le previsioni meteo, da cui dipendono le previsioni delle alluvioni, ci indicano infatti solo la probabilità di precipitazioni in un’area vasta, non la certezza che si verifichino in un punto o in un altro. Anche gli allagamenti causati da rotture di argini sono eventi difficilmente prevedibili.
Oltre alla manutenzione periodica di corsi d’acqua e reti fognarie, è possibile realizzare opere per diminuire la probabilità che si verifichi un’alluvione o per ridurne l’impatto per esempio, la costruzione di argini. Tuttavia gli effetti di un’alluvione si riducono soprattutto con provvedimenti che impediscono o limitano l’espansione urbanistica nelle aree alluvionabili. Altri strumenti sono i sistemi di allertamento, che permettono l’attivazione della protezione civile locale, la pianificazione e le esercitazioni. Infine, le attività di sensibilizzazione della popolazione: essere consapevoli e preparati è infatti il modo migliore per convivere con il rischio
Le previsioni dei fenomeni meteorologici e dei loro effetti al suolo sono raccolte e condivise dalla rete dei Centri funzionali, cardine del sistema di allertamento nazionale gestito dal Dipartimento della Protezione Civile, le Regioni e le Province autonome. Sulla base di queste informazioni, ciascuna Regione e Provincia autonoma valuta le situazioni di pericolo che si potrebbero verificare sul proprio territorio e, se necessario, trasmette le allerte ai sistemi locali di protezione civile. Spetta poi ai sindaci attivare i piani di protezione civile, informare i cittadini sulle situazioni di rischio e decidere quali azioni intraprendere per tutelare la popolazione.
Se la zona in cui vivi, lavori o soggiorni è a rischio alluvione ti aiuta a prevenire e affrontare meglio le situazioni di emergenza. Ricorda:
  • è importante conoscere quali sono le alluvioni tipiche del tuo territorio.
  • se ci sono state alluvioni in passato è probabile che ci saranno anche in futuro.
  • in alcuni casi è difficile stabilire con precisione dove e quando si verificheranno le alluvioni e potresti non essere allertato in tempo.
  • durante un’alluvione, l’acqua può salire improvvisamente, anche di uno o due metri in pochi minuti.
  • alcuni luoghi si allagano prima di altri. In casa, le aree più pericolose sono le cantine, i piani seminterrati e i piani terra; all’aperto, sono più a rischio i sottopassi, i tratti vicini agli argini e ai ponti, le strade con forte pendenza e in generale tutte le zone più basse rispetto al territorio circostante.
  • la forza dell’acqua può danneggiare anche gli edifici e le infrastrutture (ponti, terrapieni, argini) e quelli più vulnerabili potrebbero cedere o crollare improvvisamente.
Anche tu, con semplici azioni, puoi contribuire a ridurre il rischio alluvione:
  • rispetta l’ambiente e se vedi rifiuti ingombranti abbandonati, tombini intasati, corsi d’acqua parzialmente ostruiti ecc. segnalalo al Comune
  • chiedi al tuo Comune informazioni sul Piano di protezione civile per sapere quali sono le aree alluvionabili, le vie di fuga e le aree sicure della tua città: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti.
  • individua gli strumenti che la Regione utilizza per diramare l’allerta e tieniti costantemente informato.
  • assicurati che la scuola o il luogo di lavoro ricevano le allerte e abbiano il proprio piano di emergenza per il rischio alluvione.
  • se nella tua famiglia ci sono persone che hanno bisogno di particolare assistenza verifica che nel Piano di protezione civile comunale siano previste misure specifiche.
  • evita di conservare beni di valore in cantina o al piano seminterrato
  • assicurati che in caso di necessità sia agevole raggiungere rapidamente i piani più alti del tuo edificio.
  • tieni in casa copia dei documenti, una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile e assicurati che ognuno sappia dove siano.
  • impara quali sono i comportamenti corretti in caso di allerta, durante un’alluvione e subito dopo.

COSA FARE

Prima

  • Tieniti informato sulle situazioni di pericolo previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.

  • Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.

  • Proteggi i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli

  • Se ti devi spostare, valuta prima il percorso ed evita le zone allagabili.

  • Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso.

  • Condividi quello che sai sull’allerta e sui comportamenti corretti.

  • Verifica che la scuola di tuo figlio sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il proprio piano di emergenza.

Durante

Se sei al chiuso

  • Non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita.

  • Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile.

  • Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori.

  • Evita l’ascensore: si può bloccare.

  • Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio.

  • Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico.

  • Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati.

  • Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata.

  • Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi. Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

Se sei all’aperto

  • Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere.

  • Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata, o sali ai piani superiori di un edificio, evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare.

  • Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc.

  • Evita di utilizzare l’automobile. Anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: rischi di rimanere intrappolato.

  • Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso.

  • Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi.

  • Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

Dopo

  • Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.

  • Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze.

  • Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.

  • Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico.

  • Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati.

  • Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.

  • Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.

  • Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

COSA FARE

Prima

Durante

Dopo

  • Tieniti informato sulle situazioni di pericolo previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.

  • Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.

  • Proteggi i locali che si trovano al piano strada e chiudi le porte di cantine, seminterrati o garage solo se non ti esponi a pericoli

  • Se ti devi spostare, valuta prima il percorso ed evita le zone allagabili.

  • Valuta bene se mettere al sicuro l’automobile o altri beni: può essere pericoloso.

  • Condividi quello che sai sull’allerta e sui comportamenti corretti.

  • Verifica che la scuola di tuo figlio sia informata dell’allerta in corso e sia pronta ad attivare il proprio piano di emergenza.

Se sei al chiuso

  • Non scendere in cantine, seminterrati o garage per mettere al sicuro i beni: rischi la vita.

  • Non uscire assolutamente per mettere al sicuro l’automobile.

  • Se ti trovi in un locale seminterrato o al piano terra, sali ai piani superiori.

  • Evita l’ascensore: si può bloccare.

  • Aiuta gli anziani e le persone con disabilità che si trovano nell’edificio.

  • Chiudi il gas e disattiva l’impianto elettrico.

  • Non toccare impianti e apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati.

  • Non bere acqua dal rubinetto: potrebbe essere contaminata.

  • Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi. Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

Se sei all’aperto

  • Allontanati dalla zona allagata: per la velocità con cui scorre l’acqua, anche pochi centimetri potrebbero farti cadere.

  • Raggiungi rapidamente l’area vicina più elevata, o sali ai piani superiori di un edificio, evitando di dirigerti verso pendii o scarpate artificiali che potrebbero franare.

  • Fai attenzione a dove cammini: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti ecc.

  • Evita di utilizzare l’automobile. Anche pochi centimetri d’acqua potrebbero farti perdere il controllo del veicolo o causarne lo spegnimento: rischi di rimanere intrappolato.

  • Evita sottopassi, argini, ponti: sostare o transitare in questi luoghi può essere molto pericoloso.

  • Limita l’uso del cellulare: tenere libere le linee facilita i soccorsi.

  • Tieniti informato su come evolve la situazione e segui le indicazioni fornite dalle autorità.

  • Segui le indicazioni delle autorità prima di intraprendere qualsiasi azione, come rientrare in casa, spalare fango, svuotare acqua dalle cantine ecc.

  • Non transitare lungo strade allagate: potrebbero esserci voragini, buche, tombini aperti o cavi elettrici tranciati. Inoltre, l’acqua potrebbe essere inquinata da carburanti o altre sostanze.

  • Fai attenzione anche alle zone dove l’acqua si è ritirata: il fondo stradale potrebbe essere indebolito e cedere.

  • Verifica se puoi riattivare il gas e l’impianto elettrico. Se necessario, chiedi il parere di un tecnico.

  • Prima di utilizzare i sistemi di scarico, informati che le reti fognarie, le fosse biologiche e i pozzi non siano danneggiati.

  • Tieniti informato sulle criticità previste sul territorio e sulle misure adottate dal tuo Comune.

  • Non dormire nei piani seminterrati ed evita di soggiornarvi.

  • Prima di bere l’acqua dal rubinetto assicurati che ordinanze o avvisi comunali non lo vietino; non mangiare cibi che siano venuti a contatto con l’acqua dell’alluvione: potrebbero essere contaminati.

Materiali di approfondimento e link utili

Le previsioni meteo a fini di protezione civile sono diverse dalle classiche “previsioni del tempo” perché evidenziano situazioni potenzialmente dannose per persone o cose. Sono elaborate dalle Regioni e dal Dipartimento e vengono sintetizzate quotidianamente nel bollettino di vigilanza meteorologica nazionale.
Sulla base degli eventi meteo previsti ciascuna Regione e Provincia autonoma valuta le situazioni di criticità idrauliche e idrogeologiche (allagamenti, frane, alluvioni…) che si potrebbero verificare sul territorio. Queste valutazioni confluiscono nel bollettino di criticità nazionale/allerta che viene prodotto quotidianamente dal Dipartimento. È compito poi delle Regioni e delle Province autonome diramare le allerte per i sistemi locali di protezione civile, mentre spetta ai Sindaci attivare i piani di emergenza, informare i cittadini sulle situazioni di rischio e decidere le azioni da intraprendere per tutelare la popolazione.
Scarica il sistema di allertamento meteo-idro
L’infografica è stata realizzata nell’ambito del confronto che il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato con le Regioni e le Province autonome in merito all’omogeneizzazione a scala nazionale degli strumenti e degli standard operativi relativi alle attività di allertamento, pianificazione e gestione delle emergenze.
Il primo blocco dell’infografica illustra a cosa serve l’allerta: si tratta di un avviso di possibili situazioni di rischio causate da eventi meteo-idro. A tale scopo si è scelto il simbolo della campana mentre l’idea della maggiore intensità dei fenomeni, in caso di allerte sempre più importanti e via via più gravose, è rappresentata dalle onde del segnale.
Nel secondo blocco si è scelto di semplificare gli effetti e i danni riportati in tabella e di affiancarli all’allerta corrispondente. Per maggiore efficacia si è scelto di non differenziare le diverse tipologie di rischio (Idraulico, idrogeologico e temporali) concentrandosi invece sulle conseguenze direttamente percepibili dai cittadini sul territorio. L’elemento grafico scelto vuole illustrare la crescente gravosità degli effetti e dei danni che possono verificarsi, laddove gli effetti e i danni specifici delle allerte arancione e rossa ricomprendono al loro interno anche quelli caratteristici di un’allerta gialla.
Scarica i colori delle allerte
La tabella descrive per ogni livello di criticità/allerta, suddiviso per tipologia di rischio (idrogeologico, idraulico e temporali), gli scenari di evento attesi sul territorio nazionale e i possibili effetti e danni associati.
In particolare, per il rischio temporali il massimo livello di allerta atteso è arancione. Non è infatti prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico. Anche gli effetti e i danni prodotti sono gli stessi.
Tabelle verde gialla arancione rossa
Vai al sito del Dipartimento della Protezione Civile per vedere la mappa dei rischi