Ciao, tu non mi conosci, ma ti scrivo lo stesso, per chiederti alcune cose, sperando di farti riflettere, sperando che tu, un domani possa capire alcune cose che, al momento non ti sono chiare, perchè, forse sei troppo giovane per capirle, o perchè hai paura di capirle. Anche io sono stata a scuola, tanti anni fa, e so esattamente chi sei, cosa cerchi e cosa vuoi. Ma tu non lo sai perché per te tutto è un gioco, un divertimento, una “figata”, uno spasso…

So esattamente che prendi sempre in giro quel tuo compagno di classe, quello che proprio nemmeno reagisce quando lo offendi o lo minacci, quello che nemmeno sa, ma solo immagina, che gli parli male alle spalle, quello che escludi sempre dai giochi, dalle tue chiacchiere con gli amici, quello di cui ridi… ma per cosa lo stai facendo? Ti diverte davvero tanto vedere che ha paura, vedere che piange, vedere che soffre? Che cosa ti diverte, in particolare? Non sai che ogni azione ha sempre una conseguenza e che quello che fai potrebbe avere anche conseguenze tragiche? No? Chiedi in giro, apri internet per leggere qualche notizia, informati…cerca alla parola “bullismo”… nel frattempo, continua a leggere questa mia lettera per te, una lettera che non vuole dimostrarti che ti odio, ma che, al contrario, voglio aiutarti, perchè anche tu, come quel tuo compagno che tanto ami prendere in giro, sei vittima di qualcosa, soffri per qualcosa…. altrimenti non si spiega il tuo comportamento aggressivo… e già così risulta difficile capire il tuo comportamento ingiusto.

Sappi che la tua prepotenza nei confronti di quel ragazzo non ti porterà lontano, non ti farà apparire più carino o più simpatico agli occhi della ragazzina che ti piace. Beh… si… magari la tua popolarità potrebbe esistere, potresti vedere l’ammirazione di altri tuoi compagni, ma quella che vedi, non è ammirazione, ma paura. Molti altri hanno paura di te, molti ti eviteranno per questo, fino a rimanere solo, senza amici. Solo. Ti piace davvero questa prospettiva? Quello che fai, non si chiama “scherzo”, non è divertente per quel tuo compagno. Immagina se lo facessero a te… ah… già… a te non lo possono fare, perchè hai il tuo gruppo che ti protegge, che ti difende, che ti sostiene e che tifa per te… ma prova solo ad immaginare…

Ti sei mai chiesto cosa la vittima prova quando ti ascolta, quando ti incontra, quando ti vede?

Credo di no e, per questo, te lo dico io, se tu riuscissi a guardare oltre le apparenze ed oltre il tuo ego, potresti notare qualcosa: quel tuo compagno soffre, ha paura, prova dolore e solitudine. Tu, con le tue parole lo stai convincendo di non valere niente, ad essere inutile. E poi, lo conosci così bene da poterti permettere di trattarlo così? Ti sei mai chiesto, quando lo prendi in giro o lo offendi o parli male di lui solo per farti due risate, quali possono essere i suoi sentimenti, i suoi problemi di salute, i suoi problemi psicologici, le sue paure, le sue difficoltà? Ricordati sempre che dietro una persona, ci sono sempre delle storie più o meno belle ed è piacevole ascoltarle, capirle, imparare. Smetti, allora di scrivere brutte cose su di lui tramite quel falso profilo che ti sei fatto, in quel social dove puoi rimanere anonimo: dove sta la tua forza ed il tuo coraggio dietro a quello schermo? Dove sta la tua mente mentre scrivi quelle cattiverie? Dove stanno gli insegnamenti che ti hanno dato mentre offendi il tuo compagno?

Anche tu ragazzina che prendi in giro la tua compagna per come si veste, o perchè non è in forma come te, o perchè ha il colore della pelle diverso dal tuo, tu, ragazzina che con il tuo gruppo di amiche

L’hai presa di mira, la deridi, la offendi, la chiami in quello strano modo…tu, ragazzina, perché continui?

Trovi divertente vederla piangere? Trovi divertente il soprannome che hai inventato per lei? Sai esattamente, mentre la offendi e le parli male dietro, cosa sente, cosa prova, quali problemi ha? E quelle foto che le hai scattato di nascosto, magari mettendole su internet? Sai che adesso potresti essere scoperta, denunciata, derisa tu, a tua volta? Non sei intoccabil, non sei immune dall’essere presa in giro, perché come la tua vittima anche tu hai un punto debole, anche tu potresti sentirti sola, anche tu potresti sentire risatine o commenti spiacevoli mentre passi per il corridoio della scuola con le tue amiche.

Considera che tu sei come quella persona che prendi in giro, che avete tante cose in comune, considera che potreste lavorare insieme, che potrebbe anche starti simpatico e che quello che gli fai o che gli dici porta sempre delle conseguenze, sia per te che per lui. Tu, addirittura, potresti avere anche

conseguenze di tipo penale, potrebbero pagare le conseguenze delle tue azioni anche i tuoi genitori.

Davvero vuoi questo, così, solo per divertirti? Ricorda che, anche se nessuno ti vede o ti sente, mentre compi le tue bravate, quel tuo compagno di classe sente tutto, e sta male a causa tua: quello che tu consideri divertimento, per lui è sofferenza, quello che a te fa ridere, lo fa piangere. Il rispetto e la simpatia e l’ammirazione non si conquistano con la prepotenza o con la violenza.

Ti voglio confidare una cosa, ma tu mi devi promettere di provare a farla: sappi che proverai molta più soddisfazione ad aiutare una persona in difficoltà, piuttosto che prenderla in giro.

Immagina…immagina solo di aver bisogno tu di qualcosa, e di trovare il vuoto e le risate intorno a te:  come ti sentiresti? E come ti sentiresti, invece, se nel caso di bisogno, trovassi una mano amica ed un sorriso sincero, una parola di conforto che ti fa già sembrare piccolo quel problema che prima era così grande? Se il tuo compagno è più piccolo o più debole di te o tu lo reputi “diverso” (quando sai benissimo che non è poi così diverso da te) aiutalo a crescere, aiutalo nei suoi problemi anche solo ascoltandolo.

Siete tutti uguali, siete ragazzi che un giorno diventerete adulti. È questo ricordo che vuoi lasciare di te in questi anni? I tuoi genitori o le persone alle quali vuoi bene, sarebbero contente del tuo comportamento e

lo reputerebbero giusto?

Il passato, difficilmente, viene dimenticato, le punizioni sono dietro l’angolo e dovresti averne paura…devi costruire il tuo futuro…che vuoi fare da grande? Scegli chi vuoi essere, scegli di essere migliore, scegli di essere un buon esempio per i tuoi compagni e tieni sempre presente che la violenza non ti porterà da nessuna parte.

Scritto dalla volontaria Teresa Creatini

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